Essenze floreali

LA FLORITERAPIA BACH

La scoperta dei fiori di Bach è avvenuta gradualmente. Mano a mano che si allontanava dai canoni della visione medica tradizionale, Bach si approcciava con sempre maggior convinzione all’omeopatia hanemanniana, fino a giungere alla vera e propria medicina vibrazionale. Passeggiando in solitudine nella campagna gallese, il medico naturopata iniziò a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante. Maturò quindi nel tempo la convinzione divenuta poi la pietra miliare della floriterapia: pazienti di carattere diverso affetti dalla stessa patologia devono essere trattati con rimedi diversi. Non è tanto il disturbo ad essere preponderante, ma il temperamento di chi lo sviluppa; è da esso che l’arte medica deve muoversi per ripristinare l’armonia generale.

Ognuno di noi possiede un vissuto, una reattività agli stimoli unica e per conseguenza un modo di relazionarsi alla realtà differente da chiunque altro. Pensare di trattare lo stesso disturbo in persone differenti seguendo un protocollo è, secondo le medicine olistiche, un controsenso. Seppur superficialmente possa sembrare di avere a che fare con casi simili, bisogna considerare sempre che ogni paziente è unico e irripetibile, e che la sua salute, intesa come ripristino dell’armonia con se stesso e con l’ambiente, è una meta raggiungibile ogni volta con un percorso diverso.

La guida che può condurre il floriterapeuta alla destinazione finale è l’osservazione, oltre ovviamente all’ascolto. Analizzare il resoconto anamnestico (la storia clinica) è solo l’avvio del lavoro di guarigione. Patologie e traumi vanno intesi ben oltre la matrice fisica nella quale si sviluppano, ma come eventi che hanno avuto un peso anche e soprattutto sulla vita psicologica (oltre ad esserne la stretta conseguenza); questi vanno quindi utilizzati come indizi per la conquista del tesoro: la salute. Oltre ad essi, è necessario porre attenzione sul modo di parlare, sui gesti, sulle reazioni non controllate, su ciò che non viene detto con il linguaggio verbale e sui concetti che languono al di sotto delle considerazioni esposte nel resoconto del paziente. Una volta “elaborata” una teoria e una strategia di cura, il messaggero che si incaricherà di portare a compimento la missione è l’acqua.

 

L'ACQUA E LE MEDICINE VIBRAZIONALI

L’acqua è la fonte della vita. Che la si pensi secondo i più stretti canoni scientifici o abbracciando teorie più spirituali o meno riconosciute, questo assunto mette tutti d’accordo. Le proprietà dell’acqua sono numerose, ma in questa sede non discuteremo di quelle più risapute e facilmente osservabili, bensì della peculiarità di questo liquido straordinario di fare qualcosa che nessun’altra sostanza al mondo è in grado di fare: veicolare informazioni.

La medicina Omeopatica e tutte le discipline Vibrazionali si basano su questa capacità dell’acqua di farsi carico di un’informazione e cederla là dove è richiesta per stimolare la guarigione. 

 

A COSA SERVONO I FIORI DI BACH

Agendo come catalizzatori, le essenze floreali sviluppano le intuizioni innate presenti in ciascuno, ma che normalmente sono bloccate. Una volta raggiunte, grazie all’assunzione dei fiori di Bach scaturisce nella persona l’armonia spirituale, mentale ed emozionale.

Alla base di quest’approccio vi è l’idea che la malattia non sia altro che una manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio emozionale. Questo disequilibrio sarebbe generato da una cattiva relazione dell’individuo con se stesso, e con l’ambiente che lo circonda.

In tal senso, la malattia non sarebbe da considerarsi né come una disgrazia, né come qualcosa da temere, ma come un segnale tangibile di un’alterazione della parte più essenziale di sé. E quindi un’indicazione preziosa per ritrovare la via del benessere.

Un’altra caratteristica positiva delle terapie vibrazionali e delle essenze di fiori di Bach, è il fatto che queste sono prive di effetti collaterali e di interazioni o incompatibilità con qualsivoglia medicinale, in quanto puntano a risolvere uno squilibrio. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi.

 

QUANDO RICORRERE ALLA FLORITERAPIA DI BACH

I rimedi floriterapici abbracciano un’ampissima gamma di problematiche. Si adattano in modo versatile e raffinato alle specifiche esigenze del singolo, permettendo ogni volta di selezionare la strategia terapeutica più opportuna e personalizzata. Inoltre possono essere un valido aiuto in tutte le età per questioni di natura psicologica, emotiva e fisica. 

QUANTI SONO I FIORI DI BACH

Per preparare una miscela di fiori di Bach attualmente sono disponibili 38 essenze diverse, ciascuna con un suo particolare campo d’azione.

I FIORI DI BACH E GLI ANIMALI

L'uso delle essenze floreali si basa sul principio che sono gli stati mentali ed emotivi a generare la malattia. Se ammettiamo che tutti gli animali, anche quelli con una struttura nervosa meno articolata, possiedono le stesse facoltà umane di provare emozioni, allora anche i fiori di Bach possono essere utilizzati nell'animale con le stesse modalità. 

LA FLORITERAPIA AUSTRALIANA

Lo studio delle proprietà dei rimedi floreali cominciò agli inizi del 900 con il Dr. Eduard Bach (1886- 1936) che individuò le proprietà di numerosi fiori, analizzando a fondo gli squilibri emozionali caratteristici della sua epoca. Sulla scia degli studi del Dr. Bach nasce la Floriterapia Australiana ad opera del Dr. Ian White, naturopata, kinesiologo e floriterapeuta.

 

I rimedi floreali australiani nascono in un’epoca successiva, più contemporanea e sono maggiormente in linea con le problematiche dell’uomo moderno. Le essenze floreali australiane sono caratterizzate da frequenze vibrazionali in grado di riequilibrare problematiche relative a diverse aree quali la sessualità, la creatività, l’elettromagnetismo, la comunicazione nella relazione, la spiritualità ecc. Nella quotidianità della vita attuale, l’uomo, che vive ritmi incalzanti, si trova ad affrontare grandi stress. Travolto dalla fretta e dai problemi esterni si lascia scivolare fra le dita valori importanti come la comunicazione e l’armonia nella coppia e in famiglia, l’amicizia profonda e disinteressata, la capacità di ascoltare e comunicare senza la paura di essere giudicato. Così nell’era di comunicazione altamente tecnologica e multimediale, l’essere umano si trova paradossalmente a vivere in uno stato di isolamento e solitudine. Questo può caratterizzare ogni momento della vita umana, dall’infanzia, all’età adulta fino all’età della senescenza.

 

A COSA SERVONO I  FIORI AUSTRALIANI

Sono adatti a favorire il riequilibrio di problematiche fisiche e psicologiche, e le numerose testimonianze in tutto il mondo ne confermano l’efficacia. L’ipotesi più plausibile è che le essenze siano portatrici di energia ad altissima frequenza, che andrebbe ad agire in risonanza con il campo energetico umano e animale.

I rimedi floreali australiani sono indicati in tutte le fasce d’età: bambini, adolescenti, adulti e anziani. Oggi anche i nostri amati animali, che condividono insieme a noi questo bellissimo pianeta, possono beneficiare delle frequenze degli Australian Bush Flower Essences (A.B.F.E.). 

QUANTI SONO I FIORI AUSTRALIANI

Per preparare una miscela di fiori australiani attualmente sono disponibili 69 essenze diverse, ciascuna con un suo particolare campo d’azione.

I FIORI AUSTRALIANI E GLI ANIMALI

Ancora una volta grazie a Ian White, che col suo animo infinitamente gentile e rispettoso della natura, (ha pensato anche a loro, realizzando) ha dedicato un’intera linea di rimedi floreali pronti all’uso esclusivamente per loro, la linea “Universe Pets”.

LA FLORITERAPIA CALIFORNIANA

La nascita della Floriterapia Californiana risale agli anni Settanta, ad opera dei ricercatori Patricia Kaminski e Richard Katz che nel 1979, hanno fondato la Flower Essence Society. Utilizza fiori selvatici che nascono in una zona geografica ancora incontaminata alle pendici della Sierra Nevada, in California. Attualmente sono disponibili 103 rimedi floreali californiani, ognuno con una specifica sfera di azione. La missione delle Essenze floreali californiane è quella di favorire una vera relazione dinamica tra interiore ed esteriore, tra problematiche personali e sociali dei tempi moderni. 

Patricia Kaminski e Richard Katz avviarono il loro lavoro di ricerca di nuove essenze floreali con l’intento di scoprire il potenziale terapeutico insito in altri fiori, diversi da quelli già conosciuti. Nel 1979 fondano la Flower Essence Society (FES), una società il cui obiettivo è appunto quello di ampliare la gamma di essenze floreali conosciute. Coadiuvati da un team di esperti tra cui botanici, medici, omeopati, psicologi, i due ricercatori si dedicarono alla raccolta dei fiori spontanei che crescono sulle pendici della Sierra Nevada, in aree ancora incontaminate dall’inquinamento.

Nel rispetto delle procedure dettate da Bach, iniziarono così a preparare e sperimentare nuove essenze. Nel giro di poco tempo, i successi terapeutici ottenuti mediante l’uso di essenze di fiori californiani furono tali da generare un eco perfino in Europa, dove una società analoga, la “Laboratorie Deva”, viene istituita in Francia per avviare un lavoro di ricerca simile.

 

A COSA SERVONO I  FIORI CALIFORNIANI

Ma quali azioni possono esplicare una preparazione di una miscela di fiori californiani a livello terapeutico?

Se i 38 fiori di Bach continuano a mantenere il loro primato nella cura degli stati d’animo negativi, i fiori californiani non sono tuttavia meno importanti per la risoluzione di molti disturbi propri dell’epoca contemporanea.

L’ambito d’azione specifico di taluni dei fiori di Bach combinati con fiori californiani creati dalla Flower Essence Society si è rivelato prezioso per ovviare ai problemi della vita moderna. Basti citare ad esempio il disagio metropolitano, le frustrazioni dovute alle circostanze professionali e di carriera, i problemi legati alla comunicazione e alle relazioni interpersonali, le crisi tra i modelli di comportamento tipicamente maschili e quelli tipicamente femminili, i disturbi sessuali e dell’alimentazione.

QUANTI SONO I FIORI CALIFORNIANI

Per una preparare una miscela fiori californiani attualmente sono disponibili ben 103 essenze diverse, ciascuna con un suo particolare campo d’azione.

Ormai sufficientemente studiate e sperimentate, le proprietà dei fiori Californiani FES Quintessentials vengono descritte in pubblicazioni e repertori tradotti in varie lingue. La ricerca è tuttora in corso e probabilmente la Flower Essence Society riuscirà in futuro a presentare una scelta di fiori addirittura più amplia. 

I FIORI CALIFORNIANI E GLI ANIMALI

Alcune delle essenze non vengono usate per gli animali perché la loro applicazione sull'animale non é stata ancora sperimentata. Per altri rimedi invece, non é possibile considerarne l'uso sugli animali perché agiscono su piani estremamente complessi, più adatti alla natura umana.

Essendo un repertorio ancora in fase di studio e di aggiornamento, non si esclude che nei prossimi anni, possano esservi importanti aggiornamenti anche nell'applicazione sugli animali.